Convol
Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali
 
 

Convegno Nazionale - Brescia 24/25/26 novembre 2000

Il Volontariato tra Legge 266/91 e Authority
Gruppo di lavoro n°1




Il gruppo di lavoro I Centri di Servizio per il Volontariato nell'ambito del Convegno Nazionale di Brescia del 25-26 novembre 2000 dal titolo Il volontariato tra Legge 266/91 e Authority, dopo ampio dibattito ha elaborato le seguenti riflessioni e proposte:

- ribadisce che non debba essere messo in discussione il principio sancito nell'articolo 15 della Legge-quadro sul volontariato per il quale le Fondazioni di origine bancaria devono destinare un quindicesimo dei loro utili per finanziare in ciascuna regione dei fondi speciali che alimentano i Centri di Servizio per il volontariato;

- auspica: che vengano messe in atto tutte le iniziative utili affinché i Centri di Servizio per il Volontariato trovino attuazione su tuffo il territorio nazionale e che vengano introdotti dei meccanismi di perequazione affinché tutti i Centri di Servizio per il Volontariato siano messi in grado di operare efficacemente in ogni contesto del paese, con particolare riferimento alle regioni meridionali laddove oggi questa presenza è ancora carente o insufficiente;

- precisa che il ruolo dei singoli Centri di Servizio per il Volontariato e dei loro coordinamenti deve esercitarsi soprattutto con riguardo alla loro funzione tecnica senza assumere, anche involontariamente, connotazioni di rappresentanza che sono invece proprie delle reti di volontariato organizzato e della stessa Conferenza Nazionale dei Presidenti; ritiene altresì che la Conferenza debba peraltro agevolare occasioni di incontro periodiche con il Collegamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato;

- ritiene che, nel pieno rispetto della legge, i fondi messi a disposizione per i Centri di Servizio siano utilizzati esclusivamente per il volontariato e non genericamente per il Terzo Settore, pur senza escludere la possibilità di iniziative comuni, o che gli stessi Centri di Servizio per il Volontariato gestiscano servizi per i "volontariati" al di fuori di quanto definito dalla Legge-quadro in presenza di fondi aggiuntivi di altra provenienza specificamente dedicati;

- chiede che la Ministra intervenga direttamente, anche tramite decretazione, per garantire che i Comitati di Gestione dei Fondi vengano effettivamente istituiti e reinsediati, operando con tempi e modalità certe, nonché si attivi in caso di inadempienza;

- chiede altresì che venga rafforzata la rappresentanza del volontariato nei Comitati di Gestione dei Fondi e, comunque, che detti rappresentanti scaturiscano da una designazione diretta delle Organizzazioni Volontariato e non siano più nominati dalle Regioni;

- esprime parere favorevole rispetto alla tendenza in atto secondo cui i Centri di Servizio per il Volontariato possano contemplare nei propri programmi di attività da presentare ai Comitati di Gestione dei Fondi l'erogazione, fatti salvi i servizi che devono essere assicurati ai sensi del D.M. 7/10/1997 e a determinate condizioni, di cofinanziamenti a fronte di progetti di utilità sociale presentati dalle Organizzazioni di Volontariato iscritte e non iscritte ai registri, fermo restando che compete ai Comitati di Gestione dei Fondi la funzione di controllo mentre ai Centri di Servizio per il Volontariato resta l'onere della selezione dell'accompagnamento e del monitoraggio dei progetti.